TheClassifica 41. Moroder by numbers

TheClassifica 41. Moroder by numbers

La donna barbuta. La suora ballerina. Gli uomini col casco. Gli Amici di Maria. I fratellini dei Modà.

Manca solo The Elephant Man. Che mondo di Freaks. Tod Browning, avevi ragione tu.

Domani sera a Milano c’è Giorgio Moroder, e c’è una fibrillazione che attorno al suo nome non c’era nemmeno quarant’anni fa. A me va bene, cari hipster del cacchio, ma domani sera, mentre postate furiosamente le vostre fotine durante lo spettacolino, ricordatevi di invocare a gran voce Notti magiche o tutti quei pezzi di Sabrina Salerno – non quelli che hanno avuto successo, quelli mica li ha prodotti lui.

Scusate, forse sono nervoso. Al n.1 c’è Zésare Cremonini. L’avete mai visto nervoso, Cremonini? L’avete mai sentito furibondo? A me Zésare è simpatico, e penso che abbia scritto dei pezzi notevoli. Il nuovo disco Logico è pieno di shabadabadà e psichedelia e suoni notevoli per un disco pop italiano (o è un disco di un cantautore italiano?) (decidersi, decidersi) e citazioni bitolsiane (John Wayne, GreyGoose, Quando sarò milionario, Vent’anni per sempre), e cuori leggeri (Io e Anna) e cuori in movimento (Fare e disfare) e cuori pesanti (Se c’era una volta l’amore), e il cuore del cuore del pezzo che vola alto (Cuore di cane) e insomma va a finire che Zésare si conferma più britpop degli inglesi istessi. Penso che gli manchi un po’ il lato oscuro. Delle due l’una (pop) (pardon): o non ce l’ha, o lo nasconde di proposito.

PERCHE’ MAI?

Oh, non ne ho idea. Ma secondo me la sa lunga.

Al n.2 i futuri vincitori di Amici di Maria, i ciociari (così mi dice Guia Cortassa) (su di loro stranamente non ci sono molte notizie) (wikipedia tace atterrita) Dear Jack, guidati da Alessio Bernabei, che tra un anno mollerà gli altri bagonghi per fare Robbie – o Sarcina – o Zèsare. A pubblicare il loro disco (brutto) Domani è un altro film è la Baraonda, una etichetta indipendente, ma dipende – nel senso che come la Ultrasuoni dei Modà, dipende dal boss di Rtl 102,5, Lorenzo Suraci. Al quale una cosa gliela devo dire.

Caro Lorenzo Suraci, boss di Rtl. Io questa cosa te la devo dire. La tua radio è brutta, sta in un posto brutto, con programmi brutti, musica brutta, e tu produci dischi brutti, che furoreggiano su una televisione brutta, e che la tua radio manda a manetta sperticandosi in elogi brutti. Il pubblico è con te? È un pubblico brutto. Stai facendo i soldi? Beh, sono soldi brutti. 

(questa cosa gliela dovevo dire) (ecco)

Al n.3 c’è ora Caparezza, la settimana scorsa n.1; al n.4 Biagiantonàcci, al n.5 Anastacia, rediviva. Contento che stia bene –  e dico la verità; ci sono alcune canzoni di lei che mi piacciono – e sto mentendo. Al n.6 c’è Giorgia, che sul lungo periodo sta recuperando quello che forse non aveva venduto quest’inverno, sprimacciata tra le uscite contemporanee delle altre megadive (Pausini, ora n.14, Elisa, n.28). Tiene il n.7 MiticoLiga, mentre irrompe (relativamente) al n.8 Ben Harper, che ha una fan base rimarchevole che trangugia i dischi insipidi che sta facendo. Però sono contento per l’amico Benone – e dico la verità – e anche per l’amico Paolo Nutini, il cui inglese vendica quello di Rutelli. Chiude la top ten Francesco Renga, dai. Ne escono Davide Van De Sfroos, Moreno, Mondo Marcio e – con inusitata rapidità, mi sento di poter dire – Damon Albarn, che spancia giù al n.27. Cos’è che avevo detto la settimana scorsa? Ah, sì: “I raffinati non comprano dischi”. La ripeto, che magari diventa virale.

Altre nuove entrate interessanti, anche per la posizione che vanno a occupare e le conseguenze che ne possiamo trarre: Santana al n.13 (l’album, che ci crediate o no, si chiama Corazon); Chiara Civello n.16, Lily Allen n.32 (così impari a non telefonarmi, bitch), Lykke Li (n. 61. Ahi, ahi. Si rischia la one-hit wonder, qui). Più interessante ancora è l’impatto dello specialone su MiticoVasco mandato da RaiDue la settimana scorsa: un mazzo di sue raccolte impenna, più di tutte The Platinum Collection dal n. 94 al 21; LiveKom rientra al n.52, TuttoVasco sale dal n. 80 al 58, Best of Vasco Rossi entra al n.72. Bella lì, servizio pubblico, speriamo che ti dia una percentuale.

Intanto ho scoperto che sta vendicchiando anche da noi un fenomeno piuttosto ignorato, la colonna sonora di Frozen. È un Disney passato un po’ in cavalleria, probabilmente perché non è Pixar, quindi gli stessi che stasera saranno a fare le fotine a Moroder hanno deciso che nnaaaah, cioèeee, PixarLasseterStayhungryStayfulham. In Usa però il disco è appena sceso dal n.1 assoluto – e voglio dire, è un film uscito a Natale. C’è da dire che è un film molto violettesco, ma anche un po’ Glee, contiene un numero di canzoni (invero scritte da un team di autori non celeberrimi) che non ricordavo in un Disney da un bel po’. Nella sezione “Compilation” della FIMI è al n.3, staziona tra le prime dieci da quattro mesi, penso che in una ipotetica classifica italiana unificata sarebbe entrato in top ten.

(okay, la classifica unificata esiste, la FIMI la dà in esclusiva a Sorrisi&Canzoni) (quindi non esiste)

A parte questo. Stavo pensando che non ricordo esattamente quando i ragazzini, soprattutto le ragazzine, siano diventati questa risorsa per la discografia. Se ricordo bene, quando ero piccino l’idea era: fino a 10 anni, sigle di cartoni, poi aggregarsi ai gusti dei ventenni. Duran e Spandau e Culture Club non erano decisamente calibrati su un pubblico teen – fu il pubblico teen a saltare sul carro, non c’erano prodotti per loro. En passant, trent’anni fa, i Duran Duran erano al n.1 in Usa con The Reflex, pezzo letteralmente resuscitato da Nile Rodgers. A sua volta resuscitato dai due francesi col casco. Siamo sempre lì, a Tod Browning, ai Freaks, c’est Chic.

Calo nelle presenze di cari estinti: solo otto in top 100. Mi chiedo se sia colpa dell’exploit di MiticoVasco.

Bollettino Pinfloi. Settimana nera. Troppo sole, queste continue belle giornate penalizzano The Wall e Wish You Were Here che addirittura ESCONO DALLA TOP 100. Tiene ovviamente The Dark Side of the Moon, anche se capitombola al n.69. Speriamo che ci sia una Eclipse.