Jovanotti, il cattocomunismo però pieno di, come dire, energia

Stasera in tv, su RaiUno (su RaiUno!), probabilmente lo sapete, c’è Jovanotti. E la sua barba. Jovanotti che il suo disco, lo stesso, quello coi successi, è al numero uno a Natale, otto mesi fa, ma anche a Ferragosto, due settimane fa. Jovanotti che è rap ma anche cantautore, che è funky ma anche neomelodico, perché fateci caso, le sue canzoni hanno titoli di una sdolcinatezza basic: “A te”, “Per te”, “Bella”, “Una storia d’amore”, “Innamorato”, “Io ti cercherò”, “Ti sposerò”, “Baciami ancora”, “Amami”, “Tutto l’amore che ho”, “Morirò d’amore”. E che comunque, ha insegnato a Modà e a Negramaro a mettere il tempo che fa nelle canzoni: “Un raggio di sole”, “Un giorno di sole”, “Il sole a mezzogiorno”, “Soleluna”, “Piove”, “Temporale”. Jovanotti che Michele Serra gli diede del cretino integrale, e i lettori di Cuore lo volevano vedere “impiccato per le palle”, e ora comprano anche loro la raccolta dei suoi successi. Jovanotti che per me il suo disco del 1992 era (ed è) uno spettacolo, ma non meno del secondo, con La mia moto e il basso che pompa, speriamo che la casa, che non si rompa: secondo me era sulla lunghezza d’onda dei Beastie Boys, e quando lo scrissi i duriepuri di un giornale duroepuro che rubava soldi allo Stato fecero a pezzi me. Jovanotti che su La Stampa viene intervistato da Gramellini, che gli fa domande scomodissime, della ferocia di un Fabio Fazio. Jovanotti che puntualizza, “a me piace Nanni Moretti ma anche Alberto Sordi”. Jovanotti che cita il Dolce Stil Novo ma anche il Cantico dei Cantici. Che cita Gesù ma anche Fellini, Garcia Marquez ma anche Gurdjeff, che oggi lo citano tutti ma quando lo citava Battiato vent’anni fa tutti pensavano che parlasse di Djorkaeff, quello dell’Inter. E poi, ovviamente, cita De André, con Gramellini mica puoi citare Grandmaster Flash – poteva citare qualcuno di meno ovvio, ma perché in fondo: se citi De André il tuo dovere l’hai fatto sempre. Jovanotti che più cattocomunista è difficile trovarne, Jovanotti che era come erano i suoi coetanei negli anni 80, poi negli anni 90, poi negli 00, e ora nei 10, avendo l’accortezza di cambiare sempre strategicamente il cappello. Jovanotti che quand’era bambino suo padre, che lavorava lì, lo portò a QUELLA finestra in Vaticano. Che poi “Sotto casa c’erano un ritrovo di fasci e uno di comunisti. A me piacevano le moto dei comunisti e le scarpe dei fascisti”. Jovanotti che in un qualsiasi suo disco c’è più musica che in tutti quelli dei primi venti gruppi indie depressi italiani. Jovanotti che “La canzone realistica mi mette in imbarazzo. La tua donna avrà anche dei difetti, ma se le scrivi una canzone, non glieli metti”. Jovanotti che le italiane sopra i 30 anni lo venerano perché la sua signora gli ha messo le corna ma lui la ama tantiffimo lo fteffo – perché evidentemente era colpa di lui. Jovanotti che se dovesse leggere queste righe, sorriderebbe dicendo “E’ vero, sì, no, cioè, può darsi – hehe”. Jovanotti che gli piace tanto il Papa ma sponsorizza i supergiovani di sssinistra: Campo Dall’Orto alla Rai, Baricco alla Cultura, Renzi ovunque, perché Renzi for president è di fatto Jovanotti for president. Jovanotti che nell’intervista dice: “Ad Ancona, concerto d’esordio, guardando le facce del pubblico ho pensato: chi raccoglierà questa energia?” Che nell’intervista spiega: “Cerco di trasmettere energia e la spiritualità è energia”. Che nell’intervista sentenzia: “Dopo Berlusconi e Grillo c’è bisogno di energia nuova”. Jovanotti che gira da sempre attorno a questo concetto, buttato lì perché vale per tutte le stagioni e tutte le canzoni; è l’equivalente dell’ “EeeeEEeh!” di Vasco, della morte per i Baustelle. E questo concetto è l’energia. Che muove l’univerfo, che move l’amore e l’altre stelle, e muoviti muoviti, e siamo o non siamo un bel movimento. Un’energia che forse è Dio, forse è la Natura, forse è la volontà di potenza, forse è l’amore, forse è il Big Bang, forse è la tensione evolutiva, ma è un’energia che di sicuro è positiva, per definizione… DEVE esserlo, no?

(se non altro perché è la ENI che sponsorizza il tour) (no, davvero)

“Questo è l’ombelico del mondo è qui che nasce l’energia” (L’ombelico del mondo)

“Io sono un accumulatore di energia che poi ritorna fuori sotto forma di adrenalina” (Attaccami la spina)

“Come un’orbita la vita mia gira intorno a un centro di energia” (Estate)

“L’appetito la sete l’evoluzione in atto l’energia che si scatena in un contatto” (Fango)

“E’ tutto nostro nessuno ce lo puo’ portare via il nostro serbatoio di pulitissima energia” (I got rhythm)

“Gloria a tutta l’energia che c’è nell’aria” (Questa è la mia casa

“La riconversione dell’energia il colpo di coda dell’economia” (Salvami)

“Questa città mi ruba l’energia eppure non riesco ad andare via” (Dammi spazio)

“Opero una sintesi tra luce e clorofilla equilibrio di sostanza ed energia” (L’albero)

“Dammi la carica dammi l’energia molta cattiveria poca melodia” (Attaccami la spina)

“Non si sa come si creano, costellazioni di galassie e di energia” (Le tasche piene di sassi)

L’energia si propaga con le onde sonore ti colpisce le orecchie poi ti passa nel cuore senti come va” (Libera l’anima

“Senti che sale questa energia!” (L’ombelico del mondo)

“Si va si va via qualcuno c’ha la macchina qualcuno l’energia intesa in tanti modi, quello dipende” (Si va via)

“E’ l’energia del sole per quanto ce ne resta che muove le tue gambe e accende la tua testa” (Una tribù che balla)

“La mia violenza è un antidoto al male la mia violenza si chiama energia” (Vai con un po’ di violenza)

5 Comments

on “Jovanotti, il cattocomunismo però pieno di, come dire, energia
5 Comments on “Jovanotti, il cattocomunismo però pieno di, come dire, energia
  1. Pingback: Paolo Maddeddu su Jovanotti | Jovazaky

  2. A margine anch’io: a giudicare dalle reazioni tripudianti e commosse su Twitter, caro Barman, stiamo pagando a caro prezzo i traumi della generazione di quarantenni che ora dirige i giornali. (La parte della vecchina, della grazia e del karma è… è… ineffabile).

  3. Non incide per ENI, però…
    (ASCA) – Roma, 8 giu – Eni festeggia i 25 anni di carriera di Lorenzo Jovanotti Cherubini sostenendo il Backup Tour 2013, in qualita’ di partner principale.
    La soluzione era più scema di quanto io sospettassi, e l’ho sottovalutata. Mi ha fregato ben bene.

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