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AMARGINE

Stupidità giovanile e Cesarismo – TheClassifica n.49

Monologo introduttivo. Sta per iniziare un decennio nuovo. Non c’è una grande eccitazione in giro, vero? “Arrivano gli anni Venti!” “Yeeeh”.

D’altra parte, in questo secolo nessuno si è azzardato a dare un’identità agli anni 00 e un’altra agli anni 10. Nessuno ci sta capendo niente. In compenso i decenni del secolo scorso rimangono popolarissimi. Ne discutiamo come fossero squadre di calcio. “Meglio i 90 o i 70?” “Beh, bisogna tener conto del fatto che gli 80 avevano cambiato il paradigma” “Però giocavano un po’ come i 50, no? Capelli buffi e minaccia nucleare”. “Dei 30 si parla poco, però andrebbero rivalutati”. “È vero: culto strumentale della giovinezza primaveradibellezza, e popoli fomentati gli uni contro gli altri. Erano avanti cent’anni”.

Questo, sembra uno di quei periodi di ossessione per la giovinezza. Persino l’ambientalismo ha una speranza di diventare cool – bastava scegliere come testimonial una teenager (…ok, possibilmente svedese come Spotify e H&M) (non certo terrona come noi) (altrimenti come la vendevi, per fare un esempio a caso, agli inglesi che sono negrieri nell’anima?)

Il numero uno. Zèsare Cremonini era un emblema della gioventù vent’anni fa, tanto da ritrovarsi coinvolto nel prodotto per giovani Via Zanardi 33, in onda vent’anni fa sulla rete giovane di Mediaset. Oggi Cesare Cremonini canta Giovane stupida, ironizzando sui suoi dolori di schiena e sul fatto che la fidanzata non sa chi è Mick Jagger. Sono abbastanza Cremoniner da decretare serenamente che voleva fare una delle sue cose superleggere, e che ecco, non gli è venuta proprio bene. Nella Mia Umile Opinione, è venuto meglio Al telefono, uno degli altri inediti della sua larga raccolta, 2C2C, il cui titolo giocherella con numeri e lettere un po’ come 23 6451 di ThaSupreme.

E se ci pensate, Cremonini è diventato iperfamoso da ipergiovane proprio come ThaSupreme, ma in una fase storica in cui l’età, che strano, non era uno degli elementi fondamentali per vendere il prodotto, e del resto non c’era un genere ipergiovane che avesse i teenager come target (anche i detrattori che additavano i Lunapop come “boy-band”, sotto sotto erano consapevoli di avere in mano giusto un due di coppe – con briscola a bastoni). La circostanza probabilmente gli ha permesso di evolversi con una certa tranquillità.

…a volte pure troppa.

Intendo dire che ogni tanto mi immagino Zésarone seduto con eleganza bohémien al piano, mentre compone una rapsodia da scuotere la nazione fin nelle fondamenta. Salvo poi fermarsi, scuotere la testa e metterla in un cassetto: in fondo perché complicarsi la vita, perché complicarci la vita. Quando saremo cresciuti, ce la darà.

Beh, potrebbe succedere.

Resto della top 10. Scalzato subito dal n.1, TZN Ferro si ritrae piccato al n.2; intanto, entra solo al n.3 Biagio Antonacci, a dimostrazione che il tempo fa danni, ma ogni tanto fa giustizia. Rimangono inchiodati al n.4 e 5 ThaSupreme e Marracash, il che implica che MinaFossati scende al n.6 e i Coldplay al n.7. Ma io so cosa volete chiedermi. (“Cosa fai a Capodanno?”) (no, non questo) (so che volete chiedermi quanto segue) “E Jovanotti?” Lorenzo sulla Luna debutta al n.8, e non vi sembrerà granché ma in fondo fa meglio dei

Pinfloi. La raccolta The later years: 1987-2019 contenente un gran mascarpone di robe provenienti da album che non ho mai ritenuto di ascoltare più di due volte si accaparra l’ultimo posto in top 10. Ieri ero alla Feltrinelli della Stazione Centrale di Milano, scrivo il luogo per dare eventualmente l’opportunità ai protagonisti di confermare quanto accaduto: un esimio libraio si è avvicinato a un’esimia libraia con uno scatolone piuttosto voluminoso, spiegandole che era la versione più costosa della raccolta mascarpona: quella da 5 CD + 6 Blu-ray + 5 DVD + 2 vinili 7″ più foto book e memorabilia, prezzo 450 euro. Ma non è questo il punto. Il punto è che

…no, ve ne parlo alla fine. È il momento degli

Altri argomenti di conversazione. Lasciano la top ten Guccini, Subsonica, Il Volo e Robbie Williams (n.1 in Regno Unito). Grande momento per le donne: ce ne sono addirittura due in top 30, e sono le giovani Gianna Nannini (n.16) ed Elisa (n.17). Escono dalla classifica Willie Peyote dopo 5 settimane, Aiello dopo 3 settimane – ma un omaggio da parte di X Factor imposto con eleganza da bisonte da parte della Sony, malgrado i concorrenti debuttanti siano più famosi di lui – infine Celine Dion dopo due settimane e An evening with Manuel Agnelli after one – no, not one evening, you stupid baboons: one week. Per contro, gli album da più tempo in classifica sono ÷ di Ed Sheeran, da 144 settimane, Evolve degli Imagine Dragons (128), Polaroid di Carl Brave x Franco 126 (127) (sono le settimane nonché un altro deprecabile modello di automobile Fiat) ma soprattutto due dischi di un gruppo che quarant’anni fa era già di ritorno sia dal Peyote che da Swishland, ma del quale vi parlerò dopo aver parlato dei

Sedicenti singoli. Resiste al n.1 per la quarta settimana di fila Blun7 a Swishland, del già citato ThaSupreme, bella canzone che tutti i ragazzi innamorati dedicano alla droga che si fuma e fa diventare rimbambiti ma meno di una trasmissione di Canale 5. Cede invece il suo abituale secondo posto Dance Monkey di Tones And I, ora n.3 – perché al n.2 è salita imperiosamente Soldi in nero di Shiva & SferaEbbasta, a testimonianza della imperterrita popolarità del già citato giudice di X Factor che senza il verbo “spaccare” si esprimerebbe a gesti. Ma lui è giovane, come ha sottolineato in almeno trenta delle otto puntate di X Factor. A margine, vi ricordate quando ha irriso la vecchiezza di Malika Ayane chiedendole “Cosa ascolti tu, Radio Zeta?” Nell’emittente, peraltro co-partner del talent, si sono subito scaraventati a creare uno spot in cui si definiscono “Generazione Z, generazione futuro”, e ora trasmettono a raffica ThaSupreme e Capo Plaza e la tipa col tovagliolo in faccia che canta siamoleragazzeeeeeeeeeeeeeeeeee, sono tutti atterriti dal fatto di non essere giovani come se implicasse passare automaticamente a

Miglior vita. Otto album di artisti o gruppi guidati da artisti che hanno abbandonato questa valle di podcast; per qualche abietto motivo Nevermind non è tra loro, si è momentaneamente assentato, ma never mind, ora devo concludere l’aneddoto sui

Pinfloi. E vi stavo dicendo che l’esimio libraio aveva questo malloppo da mettere dietro le quinte della Feltrinelli per conferirlo a chi, armato di 450 sacrosanti euro, ne avesse fatto richiesta – e l’esimia libraia gli raccomandava di aprirlo in modo che tutti i colleghi potessero vedere cos’era per identificarlo. Ma l’esimio libraio scuoteva la testa: “Tu non li conosci. Vogliono anche il cartone. Nessuno lo deve toccare con le mani”. Al che l’esimia libraia mi ha notato lì tra i Dvd Che Costano Molto Poco e additato all’esimio libraio: “Sta ridendo” (ed era la verità) e l’esimio libraio mi ha guardato con fare sofferente e mi ha detto (ed era la verità): “Lo so, ma io li capisco, sono uno di loro. È già tanto se lo tocchiamo noi”. Gli ho voluto molto bene, ed è la verità, e festeggio con lui le 161 settimane in classifica di The dark side of the moon e le 110 di The wall, che per contro resta spettacolosamente davanti al suo rivale politico, con un n.39 che guarda dall’alto il n.54, che è un po’ come il sorpasso del presepe sull’albero di Natale.

Grazie di aver letto fin qui. Ci vediamo prima di Natale, vero? Il brindisi, lo scambio dei regali, MiticoVasco al n.1, le nostre tradizioni ITALIANE.