Tag: Francesco Renga

Gli avanzi del Natale (Il buongiorno dall’amaca del caffé)

Gli avanzi del Natale (Il buongiorno dall’amaca del caffé)

 

 

“Per me è stato Natale tutto l’anno”. Gabbani sa quel che dice.

 

 

 

 

Elisa – fa rima con le risa.

 

 

 

 

 

 

Speriamo che qualcuno si sia regalato questo cimelio paragonabile al costume da tricheco di John Lennon per importanza – e per stilosità.

 

 

 

 

Come cantava Elton John: “It’s sad, so sad, what a sad, sad situation”.

 

 

 

 

Insolitamente sobria.

 

 

 

Ma d’altra parte, ha dato tanto l’anno scorso.

 

 

 

 

Natale è il periodo dei buoni sentimenti e chiunque abbia fatto parte di un gruppo sa che la voglia di menare il cantante è un buon sentimento.

 

 

 

 

Quando uno è poeta, trova le parole attingendo alla segreta sorgente della magia.

 

 

 

Al mondo esiste solo una grande Chiesa che parte dalla promozione e arriva fino a #Nalate (sul Seveso).

 

 

“Gli animali non hanno ombrello, e non portano mai il cappello”. Se ne deduce.

 

 

 

 

“Nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini commerciali”.

 

 

 

 

 

1000 RT. Ha l’aria di averla portata a casa lui.

 

 

RetroNatale.

 

 

 

 

 

Ius Natali.

 

 

Più zio di così si muore.

 

 

 

Affinità e divergenze tra il selfie di Ferragosto e quello di Natale.

 

 

 

Comunque, da sempre nel mondo dello spettacolo, quando quelli del marketing ti chiedono di fare il buffone, tocca fare i buffoni. Auguri a tutti.

 

TheClassifica 86, 87 e 88. Zucchero e catrame

TheClassifica 86, 87 e 88. Zucchero e catrame

La verità sulla mia lotta contro i poteri forti – ai quali comunque non mi piego giammai.

TheClassifica 49 – La Papeete che è in noi

TheClassifica 49 – La Papeete che è in noi

La sera del 15 agosto una mia intuizione è stata premiata. Dovevo affrontare un tragitto di 80 minuti di macchina. Mi sono sintonizzato su RadioItaliaSoloMusicaItaliana. E ho atteso, acquattato. Cioè, guidavo però idealmente ero acquattato. E via via sentivo Noemi, e Il Cile, e Jovanotti in Baaaciami ancora, e Chiara Galiazzo e Kekko delle Vibrazioni e Fiorella Mannoia in Come si cambia e i Negramaro e Dolcenera. Poi, con un lieve tocco dell’indice, ho trovato la frequenza di Radio Italia Anni 60. Che mi ha mandato Jovanotti in Voglio andare a caaasa, Vecchio Frack di Modugno, Xdono di Tiziano Ferro. Che non sono degli anni 60 (nemmeno Vecchio Frack! È degli anni 50), di pezzi degli anni 60 in ottanta minuti ne avessi sentito uno!, ma non importa: agli anni 60, o perlomeno alla disponibilità nei confronti degli anni 60 e della loro promessa di decennio alla fine comprensibile, che è alla base del secondo canale di RadioItalia, vengono ascritti anche brani di altre epoche. E del resto, sulla RadioItalia principale, presunta alfiera della contemporaneità, passavano totem dei decenni precedenti (Irene Grandi con T.V.B., Umberto Tozzi con Immensamente). Acquattato, io ipotizzavo di tutto: che il brand “Anni 60” possa implicare un’attitudine un po’ sperimentale, lievemente più aperta dal punto di vista sonoro (tipo Bravi Ragazzi di Bennato, ai limiti di una RadioPopolare) mentre SoloMusicaItaliana converga su una sorta di Grande Centro, per intenderci Elisa ed Emma, e magari persino un po’ di rap, se possibile in duetto con Gianna Nannini.

E in quel mentre, persuaso che improvvisamente dopo anni di incomprensioni io e l’antifona non dico ci capissimo l’un l’altro, ma fossimo pronti a un qualche dialogo costruttivo ancorché rispettoso delle nostre differenti storie, ho divagato pericolosamente verso l’attribuzione di un orientamento politico al pubblico delle varie emittenti radio, attribuendo semiarbitrariamente la vocazione di Rtl per il pubblico orgogliosamente reazionario, DeeJay verso l’ascoltatore che ha votato Renzi ma è pronto a spiegarti il perché – e questo voler spiegare il perché, lo distingue dall’ascoltatore di Capital che invece ha votato Renzi senza spiegare né spiegarsi – e RDS e 105 verso l’ascoltatore Grillino spensierato, e infine Virgin verso l’ascoltatore che non vota oppure sì, ma non è questo che gli sta a cuore, l’importante è che possiede Back in black (n.36) e Led Zeppelin III (n.49) e Queen Platinum Collection (n.54) e Nevermind (n.80), e non solo li possiede ma li vuole risentire a nastro anche per radio, a costo di ascoltare l’immancabile brano di Bon Jovi che RINGACCIO e gli altri gli regalano ogni venticinque minuti. 

(“Fin qui non vedo intuizioni, francamente – non che ne sia sorpreso”) (“Ora ci arrivo”) (“Alla svelta, che ci metto un attimo a fare zapping su Colasanti”)

L’intuizione è stata premiata quando in tutto il palleggiare tra le due stazioni sorelle, finalmente alle 0.25 ho sentito l’ultimo singolo della n.1 in classifica, Giorgia. Il pezzo si chiama Io fra tanti, e a mandarlo è stata Radio Italia Anni 60. Non l’altra.

(“E l’intuizione consisterebbe in…?”) (“Aspetta. Prima, un paio di dettagli intriganti”) (“No! Che palle”)

Quando ho scoperto che Giorgia era tornata al n.1 della classifica degli album, il succitato 15 agosto, con un disco uscito a novembre e onestamente non accolto da una particolare fanfara, mi sono fatto largo a colpi di machete tra i dubbi che legittimamente potrebbero agghindare questo primato – i soliti dubbi, ovvero che sia al n.1 con 300 copie vendute, oppure che ormai sia il caso di TheClassificare Spotify se non addirittura YouTube, se voglio dare credibilità ai miei negligenti pindarismi sulla realtà circostante.
Allora sono andato a vedere se era successo qualcosa che potesse spingere Giorgia al n.1. Un’apparizione, una notizia, un endorsement, una breaking news. Ho googlato “Giorgia” nella sezione notizie, parametro “ultima settimana”. Ed è uscito:

MANFREDI FERLICCHIA: “GIORGIA, MI HAI DELUSO” (da Panorama)
IL FRATELLO DI GIORGIA CONTRO MANFREDI: “HA DEI PROBLEMI SERI” (da BlastingNews)
DOPO “TEMPATION ISLAND” MANFREDI FERLICCHIA SI SFOGA: “GIORGIA MI HA DELUSO” (da TgCom) (“Tempation è scritto così come lo vedete”)
MANFREDI, DOPO GIORGIA, SI CONSOLA CON VERONICA (da DaringToDo)

Questa Giorgia di Temptation Island che non so nemmeno bene dove vada in onda, se su Sky o Mediaset o Mtv, si chiama Lucina e non Todrani, e ha UMILIATO Manfredi davanti a tutta Italia (perlomeno questo dice lui; il fratello di Giorgia, lo avrete notato, la pensa diversamente, anche se non so quale autorevolezza attribuirgli e non mi sbilancio visto anche che GossipItalia dice che il suo sfogo “ci ha lasciati tutti esterrefatti”).

Capite dove vi sto spingendo con malagrazia? Io so che alcuni tra voi hanno la sensazione che l’Italia sia un’altra cosa, rispetto a quella che in queste settimane ha mandato al n.1 Biagio Antonacci (ora n.4), Dear Jack (ora n.3), Alessandra Amoroso (ora n.6), Giorgia. Ed è per questo, forse, che io insisto a sinsigarvi con TheClassifica. Non necessariamente perché io faccia coincidere l’Italia che ascolta i succitati con quella che freme per Manfredi e i Lucina Brothers. Ma perché mi rende più facile ipotizzare una grossa massa di nostri compagni di suolo che nel bailamme (che INCLUDE Manfredi e Giorgia Lucina e le testate che ne seguono con passione le mosse) si ritrovano ad esprimere forte e chiaro un mesto anelito verso un passato inafferrabile e sentito raccontare molto confusamente (gli anni 60, appunto. Ri-raccontati di continuo, a botte di anniversari – a proposito, buon ennesimoversario di Woodstock) come reazione escapista a quella di una minoranza entusiasta ma per stanchezza

(“…entusiasta per stanchezza? Sei sicuro?”) (“Sì, per esasperazione. L’ottimismo della volontà contro il pessimismo dei ragionevoli quanto degli irragionevoli”) (“Tu sei ubriaco”) (“Aspetta, fammi fare”)

che si proietta in avanti quasi per inerzia, anche se col lodevole spirito del cercatore d’oro. Perché alla fine, se fate parte di una scanzonata cerchia che vibra di contemporaneità con forte tinte internazionali, per me va benissimo. Guardate, a volte sono entusiasta anch’io.

Non so bene di cosa.

Però prendetene atto, che se non riuscite a farvi ragione di quell’Italia lì, potrebbe essere perché siete quattro passi avanti, in una qualche direzione – vattelapesca quale – ma proprio per questo dovreste avere un po’ di comprensione per chi compra Giorgina. Che oltre tutto in questo momento (16 agosto, ore 1:52), mi ritrovo davanti su Mtv Music in un video diretto dal fidanzato, altresì coautore di quasi tutti i suoi ultimi brani, fasciatissima come una vamp, in verde, in mezzo ad Avicii e Imagine Dragons e Clean Bandit e One Republic e tutto il pop ventenne, a interpretare per l’appunto Io fra tanti.

(“Dice Velvet Gossip che dopo Temptation Island, Giorgia esce con Nicolò e Manfredi diventerà tronista”) (“A riprova che non c’è motivo di non credere nel domani, la riscossa è in agguato”)

Uno dei pochi siti a parlarmi della Giorgia Todrani è Sorrisi.com, che commenta il suo n.1 con un’interessante rilievo tecnico, a farmi concorrenza. Dopo aver fatto presente che la classifica è ricavata da un campione di 3500 punti vendita rappresentativi di tutti gli altri

(“ESISTONO 3500 punti vendita di dischi??? In Italia”) (“Lo so. Devono esserci tremilacinquecento Autogrill”)

Sorrisi dice che il primato di Giorgia è “Trainato dal successo radiofonico del singolo Io fra tanti e da un’offerta promozionale su iTunes”. Vado a vedere. Effettivamente l’album Senza paura viene via a 5,99 euro, cioè il prezzo con cui acquistereste 4 canzoni (un euro e 29 l’una) di Giorgia. Va anche detto che su iTunes ora come ora l’album di Giorgia è al n.5. Al n.1 c’è Hit’s Summer!, compilation di brani Warner, non tutti nuovissimi: c’è ancora Happy di Pharrell, c’è ancora il pezzo svioloncelloso dei Clean Bandit, c’è Magic dei Coldplay. Eppure non fa parte delle compilation che secondo Sorrisi sono le più vendute, tanto da collocarle in top 10, davanti a Max Pezzali (n.7 per la FIMI), MiticoLiga (n.9), Caparezza (n.10). Le compilation che appaiono nella top ten by Sorrisi sono addirittura quattro, dal n.5 al n.10. E sono Hit mania estate 2014, Papeete Beach compilation summer, Radio Italia summer hits, Hot party summer 2014.

(“AHA! Radio Italia!”) (“Vedi che tutto torna?”) (“Vero. Devo dartene atto, sembri un bigolo, invece due mezze idee le porti a casa”) (“Non sembro un bigolo”) (“Ih, che permaloso”)

Su Spotify, Senza paura è al n.23. Su Spotify, al n.1 c’è Ed Sheeran. Che invece è al n.17 nei negozi. Sapete una cosa? Su Spotify, c’è solo Stromae in entrambe le top ten, sempre al n.8, e grazie al fatto che tra gli album né la Fimi né io contiamo le compilation. Su iTunes anche il disco di Stromae costa 5,99.
(“Ah. In offerta anche lui. Ma non al n.1. Questo vuol dire che iTunes è anche lui agée come la FIMI?”) (“A un’osservazione superficiale parrebbe di sì”) (“Beh, tu SEI un po’ superficiale”) (“Oltre che un bigolo”) (“Permaloso”) (“Ma no, figurati”) (“Sai chi c’era la settimana scorsa al n.1 dei download FIMI, che è quasi del tutto sovrapponibile ai singoli di iTunes? Francesco Renga con Il mio giorno più bello nel mondo”) (“Ma dai. E pensare che v’è chi dice che è un’estate senza tormentoni”) (“Lo dicono da anni”) (“Già, è un po’ un tormentone. Ora chi c’è al n.1 dei download?”) (“Prayer in C, Lilly Wood & The Prick feat. Robin Schulz”) (“Ah, bella. È passato anche il video, poco prima di quello di Giorgia”) (“Sì, il video è molto rappresentativo dell’estetica EDM, quel piglio hippy-skater-cipiaceladroga-andiamoaBerlinoefacciamolosapereingiro-teschicoloraticioèlamortemaladolcezzacapito-faremmoanchesessomaladrogaèunosbattimentomoltominore-epoivuoimetterelafigagginedell’esseredeibeautifulloser”)

Che altro? Mmh. Caspita, mica male la bonazza che salta su e giù semibiotta – in modo indie e alternative, beninteso – nel video degli Arctic Monkeys. Bòn, vi devo solo il n.3 dei Coldplay. Quindi possiamo venire al

Bollettino Pinfloi. The Dark Side of the Moon n.28, The Wall n.33, Wish You Were Here n.42, la brutta raccolta Foot in the door n.44, The division bell n.75 . Alla fine c’è un paradiso anche per i dischi inutili.

Born tu dài. Ultraviolence, l’ultimo disco di Lana Del Rey, è al n.33 a 8 settimane dall’uscita. Mentre il precedente Born to die lo precede di sette posizioni, è n.26 pur essendo in classifica da 132 settimane. Centotrentadue.

…Centotrentadue.

Die to born: nella top 100, dieci album di artisti passati a miglior vita o gruppi i cui componenti cruciali hanno spiccato il volo. Anche se per gli Allman Brothers, si potrebbe discutere (n.90 con 1971 Fillmore East). È vero che Gregg Allman è vivo. Ma è vero che sei persone che hanno fatto parte del gruppo sono morte. Eh, insomma, oh: SEI. A proposito di addii. Robin Williams. Vorrei dire anch’io la mia.

(“Davvero?”) (“No, hai ragione. Magari un’altra volta. O magari mai”)

Infine. Oggi ho abusato dei dialogoi interiori: sembravo, temo, uno che vuole imitare Gianni Mura. In questi giorni è uscita, naturalmente su Repubblica, un’intervista di Gianni Mura a Vinicio Capossela. Ci sono dentro le virtù del baccalà in ammollo prima di essere cucinato, il bello di portarsi le sedie da casa per vedere i film in piazza, il bello delle stazioni ferroviarie abbandonate, il bello del paesaggio che prende i colori dei campi, il bello della musica da balera e Rosamunda.
E di colpo per la prima volta in venticinque anni mi sono ritrovato a sbuffare – esasperato – davanti a un pezzo di Gianni Mura.
Fermo restando ovviamente che lui è Gianni Mura, e io no. Quindi, muto.

Però entusiasta.

TheClassifica 36. La suora e la morte. E Francesco Renga

TheClassifica 36. La suora e la morte. E Francesco Renga

Uh! Da cosa comincio? Da Suor Cristina? Da Francesco Renga e Pharrell, da Le Luci Della Centrale Elettrica e gli Afterhours? Che tavola imbandita!, grazie Signore. Toh, già che Ti sto parlando, sbrighiamo subito Suor Cristina. È facile oggi dire: “Prima o poi ci saremmo 

TheClassifica 32 – Bellissimo

TheClassifica 32 – Bellissimo

Che strano, strano guazzabuglio è stato. Dico il Festival di Sanremo, ovviamente. (finito l’effetto fan base per i Two Fingerz, eccoli cedere di botto: dal n.1 al n.7; si riprende pertanto il n.1 MiticoLiga. Il che mi fa pensare che questa settimana sia in tutto l’anno 

#Sanremo2014 #laseratadellacanzonedautoremorta #riassunto #tweetvostri #cheiononlhovisto

#Sanremo2014 #laseratadellacanzonedautoremorta #riassunto #tweetvostri #cheiononlhovisto

Carlo Pistarino ‏@Carlo_Pistarino
Tra poco inizia Sanremo e io non ho niente da mettermi … nelle orecchie
SpinozaLive ‏@LiveSpinoza
Io comunque vorrei vedere in faccia quello che si è ricordato della canzone di Sinigallia dopo otto mesi. [@goemon_ishikawa]
Caterina Balducci ‏@caterinagiovann
Sinigallia come le candidate miss quando si scopre che hanno fatto le foto nude
Pulveria ‏@Pulvs
Brava violante placido! Adesso ha dimostrato che non sa recitare e nemmeno cantare
Comeprincipe ‏@Comeprincipe
Affacciandosi alla finestra in condizioni meteo ideali sembra si possa vedere Noemi a occhio nudo anche da Caltanissetta
Sanremo è Sanremo ‏@sanremoesanremo
La crisi della sinistra italiana esegue una cover di Paolo Conte
Enrico Ruggeri ‏@enricoruggeri
Non mi svegliate ve ne prego,ma lasciate che io dorma questo sonno. Addio Francesco.
Maria Teresa D. ‏@egyzia
Pensavate di esservi liberati dei Modà? E invece… grazie Renga, eh.
alessandro secchi ‏@ilcanevolante
#Silvan falli sparire tutti.
Simone Conte ‏@SimonteCone
Quando Silvan fa tutte le mosse co le mani per 10 secondi, me manca tanto Indian Jones che je spara
Filo ‏@filodrama
Che piangere Ron che canta Dalla, è subito scena finale di Brokeback Mountain
Monica Sicorello ‏@M_o_m_i
#Sanremo2014 karaoke friday night.
daniela cardini ‏@Neurologico
applausi in sala stampa #ron
Andrea Saronni ‏@Andysaro
Ma che senso ha fare un Festival evocando grandi canzoni di grandi artisti di un grande passato? Voglio dire, bastano Youtube o Carlo Conti.
Veronica Antinucci ‏@Verover89
Minchia la Siae ha mandato il pezzo grosso per i controlli.
Claire Castafiore ‏@Clairetrangere
Ma ve pare che la performance più coinvolgente deve venire da uno con una pallottola nel cuore? Defibrillatemi
Don Samuele © 唐塞繆爾 ‏@SamueleOfficial
#Sanremo #sanremo2014 #festivaldisanremo #staisanremo ao #Ginopaoli sei finito da un pezzo!! Goditi la pensione e’ non farti vedere più
Luca Di Ciaccio ‏@ludik
Bravo Gino Paoli, corro a scaricarmi un tuo disco su torrent
Barbara Belzini ‏@BarbaraBelzini
Si lo so che questa non è certo la vita.
Il Brillante ‏@Il_Brillante
Domani sera l’ospite sarà il Faraone Rames
hamilton santià ‏@hamiltonsantia
le GRANDI domande di Fazio: eravate consapevoli di essere una scuola?
Rere ‏@ilrere
Sul 2 c’è la Gelmini, sul 5 Gasparri: restate sul primo, per carità
Francesco ‏@disappunto
the niro è ian curtis più venti chili
Ubikindred ‏@Ubikindred
E ADESSO INDOVINATE CON COSA SUONA LA GRANCASSA TOMMY LEE
Gaetano Lombardo ‏@gaetanolombardo
La canzone più bella di De Andrè dal disco più bello di De Andrè.
Mattia Carzaniga ‏@MattiaCarzaniga
verranno a chiederti del tuo complesso di edipo
daniela cardini ‏@Neurologico
grandi applausi in #salastampa
F 4 Fake ‏@F4Fake1
The Walking Sanremo.
Paolo Giordano ‏@IlPaoloGiordano
Renzo Rubino e Simona Molinari cantano Gaber. Meraviglia (e applausi in sala stampa)
madeddoni @madeddoni
“Ehi, sala stampa!!! Guardate là: un morto!” “Dove? Dove???? CLAP, CLAP, CLAP”
Claudio Coccoluto ‏@coccodj
ma chi cazzo bisogna pagare per sentire ná chitarra distorta???
Giuseppe Capuano ‏@kapgiu
Minchia, odio quando il Twitter mi diventa umido per rubino.
Cristiano Verde ‏@Cristiano_Verde
#Sarcina, nonostante i selfie, merita la vittoria di #Sanremo2014. Ha menzionato Santina e lo @Zoodi105! Idolo.
Radio KissKiss ‏@radiokisskiss
Terza missione compiuta! #sarcina ha fatto #selfiekisskiss !!!
Vanity Fair ‏@VanityFairIt
Ehi, che ve n’è parso del nostro sessuologo #Sarcina a Sanremo2014? Qui le sue “lezioni di bacio”
Marco Leoni ‏@marco23_leoni
Sarcina intervistato dalla Gialappa’s entra nel mito!!!!!!
madeddoni @madeddoni
“Ehi, Sarcina!!! Guarda là: una radio che fa otto ascoltatori!” “Dove? Dove???? Arf, arf”
Pop Topoi ‏@PopTopoi
Stiamo vedendo l’idea che ha l’americano medio dell’italiano medio. Tipo il cameriere di Lilly e il Vagabondo. #Brignano
la_nutria ‏@la_nutria
Con i miei cugini di Roma si litiga pesante se dico che Brignano non fa ridere. Mi trattano come se fossi malato dentro
Luca Bizzarri ‏@LucaBizzarri
Tecnicamente, il più bravo di tutti. Bravo @EnricoBrignano .
Sig. Sandro ‏@xandilor
Se Haber sbaglia un altro attacco, Giusy gli pianta il plateau nel culo.
KaRssandra ‏@Karse 
Firma anche tu la petizione “no agli attori sul palco del Festival di Sanremo”
Gianni Sibilla ‏@giannisibilla
Parte l’applauso in sala stampa. Per Giusy/Haber/Boni? Naaa, è arrivato Zibba
Mollica Istantanee ‏@doreciakgulp
Forte Zibba
Adelia Brigo ‏@AdeliaBrigo
#zibba #vasanremo #Sanemo2014 Zibba canta e la sala stampa canta…Forza Zibba”
giggi ‏@giggidelirio
Non ho capito perché la Ruggiero canta mentre gli altri 6 giocano a Ruzzle.
Chiara Baldi ‏@ChiaraBaldi86
Su Nutini ho una posizione netta e limpida, che vorrei venisse presa in considerazione dal #governorenzi: è bono
Michele Dalai ‏@micheledalai
Fazio e Nutini, la dimostrazione pratica del Teorema dell’Abboriggeno: che cazzo se dovevano dì?
Cooney ‏@Cooney83
La meravigliosa clip turistica alle 00.47.
William Thomson ‏@Lord_Kelvin80
Tattica vincente: iniziare a sparare premi a caso per disorientare il pubblico ancora sveglio
Enrico Veronese ‏@enver 
normale che un finalista del Premio Tenco vinca il premio della critica a Sanremo
Francesca Borghi ‏@Francyable 
Zibba somiglia a qualcuno che conosco
KuntaKinte ‏@leonidafem
Se fate vincere Rocco Hunt un chitemmuorto vi perseguiterà per tutta la vita
Edoardo Savi ‏@benjistyler
Come nella migliore tradizione gangsta rap, piange.
madeddoni ‏@madeddoni 2m
“Questa sera non ho vinto io, ha vinto la GENTE”. Come cantava Freak Antoni, ITALIANO TERRONE CHE AMO
martacagnola ‏@martacagnola
laggente è il blue screen of death
Cristina Parodi ‏@cristina_parodi
Secondo me i look migliori del festival di Sanremo sono quelli di #arisa . Azzeccatissimi i colori degli abiti e del rossetto.

#Sanremo2014 #riassuntointweet #unpo’miei #unpo’vostri #forse #terzaserata

#Sanremo2014 #riassuntointweet #unpo’miei #unpo’vostri #forse #terzaserata

(ladies and gentlemen, let’s begin with 3 spassous tweetstars!) Genio78 ‏@Zziagenio78 Renzo Rubino canta “ORA”. La canzone parla di quando dovrebbe smettere di cantare. Puffo Brontolone ‏@PuffoBrontolone Renzo Rubino canta “Ora”. Che è la risposta alla domanda: “quando dobbiamo cambiare canale”? Luca Dondoni ‏@lucadondoni Giusy