Where do we go from here

pausa

Ovviamente è patetico aprire un blog dieci anni dopo il momento in cui si aprivano i blog. Posso provare a bullarmene, ma chi voglio prendere in giro. Un blog di articolini che parlano di musichine – nel 2013. Non ha senso. Secondo me non dovreste leggerlo.

Comunque, se lo leggete, fate una cosa: non venite qui a litigare e a indignarvi se trincio giudizi a voi sgraditi sul vostro immensoartista preferito. Lo faccio perché sono FALLITO e INVIDIOSO. Non c’è alcun dubbio in proposito. Quindi, se siete venuti qui googlando e non vi piace quel che leggete, cambiate canale. E’ facile.

Per la maggior parte della mia vita ho detto fesserie sulla musica agratis. Dal 1997 sono entrato nella fortunata cerchia dei critici incompetenti prezzolati – il sogno di una vita! Ho intervistato un bel po’ di gente. Quello che penso di scrivere qui, soprattutto, è quello che sui giornali non ha senso scrivere. Tipo che la prima conferenza stampa cui sono mai andato è stata quella di Carmen Consoli, reduce dal Sanremo di Confusa e felice. E non era realmente una conferenza stampa, ma un pranzo in un ristorante molto bello di Milano in cui non sono mai più stato, ed eravamo tipo 30 giornalisti, e si mangiava il pesce perché lo aveva chiesto lei, ci teneva. E naturalmente, come nel dito e la luna, voi potete soffermarvi sul pesce – oppure considerare che all’epoca, per una cantante giovanissima, una casa discografica si accollava un pranzo per trenta giornalisti (vale a dire, trenta mr. Creosote). Qualche mese fa, per Gianna Nannini, c’erano patatine Amica Chips (non posso sbagliare) e succo di pompelmo.

(che comunque, sono stati spazzati via a tempo di record) 

E’ interessante?

Okay, non lo so nemmeno io. Detto questo, incominciamo a scrivere qualcosa. Hey, ho – let’s go.

 

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